OCEANMIND - Una nuova dimensione da esplorare

 

Eccomi lanciato in una nuova avventura.
C'è n'è voluto di tempo. Ben 2 anni di ideazione, progettazione e realizzazione. Ma finalmente il Progetto Oceanmind è diventato realtà.

Era il 1991 quando, in piena adolescenza, mi imbattei in un romanzo di fantascienza chiamato "Incubi". Era il mio autore preferito dell'epoca, Dean R. Koontz, che sapeva raccontare abilmente storie ai confini della realtà, riuscendo però a dare sempre una spiegazione pseudo scientifica a cose che di reale non hanno nulla.

Questa volta la storia parlava di una bambina, Melanie, il cui padre, una sorta di scienziato pazzo, la usava come cavia in una serie di esperimenti volti a modificare e amplificare i suoi poteri psichici. Nel laboratorio di questo scienziato c'era una misteriosa "camera di privazione sensoriale", che aveva la capacità di annullare le percezioni fisiche per dare alla psiche capacità paranormali. L'esito di questi esperimenti fu quello di dare alla bambina poteri devastanti che si ritorsero contro il suo creatore.

Al di fuori dell'avvincente trama del romanzo, ciò che mi colpì furono i racconti di questa camera misteriosa. Da quel momento, in un angolo della mia mente, rimase sempre una sorta di fascinazione riguardo ad una possibilità del genere, dimenticare di avere un corpo per esplorare la mente e i suoi confini.

Poi, molti anni dopo, forse per uno strano segno del destino, forse per quelle strane scintille che scoccano fra i neuroni, mi sono chiesto: ma chissà se esiste qualcosa del genere. Nel frattempo i mezzi informatici si erano amplificati a tal punto da rendere accessibile qualsiasi informazione, ed ecco che sono arrivato a scoprire che non solo la vasca di deprivazione sensoriale non è fantascienza, ma che viene usata per una serie enorme di benefici che apporta all'organismo.

E' stato come innamorarsi, notte e giorno con un unico pensiero. Voglio provare quella vasca. Ma il pensiero per sua natura mutevole si è ulteriormente ampliato, fino a dar vita al progetto Oceanmind.

Il desiderio di avere una vasca tutta mia per poter esplorare la coscienza, i suoi limiti, le sue vastità. Uno strumento per indagare l'ignoto che è dentro di noi, per sondare le profondità della psiche e verificare se sia possibile che anche senza il corpo, la nostra mente possa muoversi nello spazio fuori da esso.

Nel corso degli ultimi anni ho approfondito lo studio di queste tematiche, e in varie occasioni mi sono trovato di fronte a chi dice o scrive, di essere riuscito a distaccarsi dal corpo per entrare in uno stato di "viaggio astrale" anche grazie alle tecniche sviluppate tramite la vasca di deprivazione sensoriale. Poiché credo fermamente che prima di accettare qualcosa bisogna sperimentarla su se stessi, ho deciso di iniziare uno studio personale sulla possibilità di accedere a questa dimensione astrale. Da qui ecco nato Oceanmind. Un'associazione che ha lo scopo di creare un gruppo di psiconauti alla ricerca delle risposte che da sempre assillano l'Uomo, tramite l'uso della vasca di restrizione sensoriale o di galleggiamento.

Inoltre i benefici della terapia del galleggiamento hanno un risvolto anche sul corpo fisico, alleviandolo da dolori cronici articolari e muscolari, oltre che sulla mente, procurando una piacevole sensazione di benessere e una riduzione totale dello stress.

Un uso continuo della vasca implica la possibilità di raggiungere un equilibrio psico-fisico totale, grazie anche ad una componente di auto-esplorazione psichica, che ci permette di vedere dal di fuori i nostri comportamenti e quindi di modificare quegli atteggiamenti negativi che spesso ci rendono la vita difficile. E' un modo per conoscersi meglio e per arrivare a comprendere i motivi dei nostri malesseri.

Spero che questo progetto trovi numerosi appassionati con cui condividere questa ricerca particolare. Un mondo di persone rilassate è un mondo migliore. E in questi tempi di guerra penso che c'è proprio qualcosa di sbagliato in come gestiamo le nostre energie. Per raggiungere la pace mondiale, bisogna lavorare sulla pace dell'individuo. Un individuo sano, equilibrato, introspettivo, ha la capacità di fermarsi un momento e dire: qui c'è qualcosa di sbagliato. Non si può andare avanti così.

Oceanmind è il mio contributo per la pace nel mondo, per un'umanità risvegliata e consapevole. Perché un giorno i miei figli possano vivere in un mondo senza troppe contraddizioni e senza le teste vuote che lo governano adesso. E' un tentativo singolo, forse inefficace, ma che arriva dal profondo. Oggi il galleggiamento è una terapia sconosciuta in Italia, ma spero che questo contributo permetta il diffondersi di una nuova cultura del benessere che non è solo apparire belli e abbronzati, ma vivere in armonia con se stessi e il mondo che ci circonda.

Per saperne di più non ti resta che visitare:

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